Almeno una volta all’anno ne soffre il 90% della popolazione mondiale. Nella letteratura scientifica si contano 14 tipi di mal di testa, con più di 100 sottocategorie.

“Grazie” a questi dati, il mal di testa occupa il 19° posto delle problematiche più diffuse.

Abbiamo già parlato di mal di testa (cefalea) dal punto di vista medico e dal punto di vista olistico, e abbiamo inoltre approfondito il mal di testa tensivo con un articolo a sé stante.

Purtroppo, però, le informazioni che ci arrivano sono sempre poche, portandoci a curarci poco o non curarci affatto…

Ci sono ancora molte domande e dubbi che aspettano una risposta. Grazie alle notizie reperite da medici e colleghi, cercherò di rispondere alle domande più frequenti!

 

Il caffè può provocare il Mal di Testa?

Lo dice anche la ricerca scientifica: il caffè fa bene alla salute.

Come riporta la fondazione Veronesi, possiamo ritrovare questi benefici nell’assunzione di questa bevanda: ricco di antiossidanti, oltre che in grado di stimolare il sistema nervoso centrale, la caffeina può (inoltre) ridurre l’affaticamento, aumentare la vigilanza e accorciare i tempi di reazione. La caffeina ha anche una funzione analgesica, di cui tenere conto (come elemento di supporto) per esempio quando si assumono antidolorifici. La ricerca del New England Journal of Medicine ci spiega che per beneficiare degli effetti non bisogna superare i 200 mg al giorno (4-5 tazzine circa), che possono variare per donne in gravidanza o persone con patologie gravi (in questo caso, chiedere sempre al proprio medico).

Allora, perché gli abituali bevitori di caffè (e altre bevande che contengono caffeina come thè, bevande gassate) in media hanno più attacchi di mal di testa rispetto alla media?

Una prima risposta ce l’abbiamo se pensiamo che tutti gli effetti di cui parlavamo sopra sono dati dal fatto che la caffeina è un alcaloide, come le tristemente note morfina e nicotina. Quindi, un’eliminazione troppo veloce da un giorno all’altro può provocare una sorta di “astinenza” e provocare gli attacchi di mal di testa.

Si è visto inoltre che la caffeina è assunta maggiormente in soggetti emicranici, visto che potenzia l’effetto antidolorifico delle terapie.

Sempre le ricerche scientifiche ci riportano che un dosaggio sopra alla soglia limite (200 mg di caffè equivalenti a 4/5 tazzine) possono rendere la nostra cefalea cronica.

Se vogliamo eliminare la caffeina dalla nostra vita, è consigliabile farlo in maniera graduale: in questo modo la cefalea scomparirà nel 90 % dei pazienti che consumano abitualmente questa bevanda.

Per saperne di più sugli effetti che provoca l’assunzione di dosi maggiori e dov’è contenuta la caffeina, vi consiglio la lettura del libro del dott. Rossati “il grande libro del mal di testa”, ed. Rizzoli (pag. 158-159).

E se non riusciamo ad attuare questi “accorgimenti”?

Trattamenti manuali, respirazione, e ginnastica antalgica possono portare parecchi benefici nel risolvere o quantomeno abbassare il dolore provocato dalla cefalea.

Vediamo come:

  • Dolore: un Trattamento stimola la produzione di Endorfine, sostanze naturali prodotte dal nostro corpo che aumentano la tolleranza al dolore. Le endorfine non sono solo importanti per aumentare la tolleranza al dolore, ma sono di aiuto nella regolazione del ciclo mestruale, nella termoregolazione, nella regolazione del sonno e nella secrezione di sostanze (per esempio il cortisolo).

  • Diminuzione tensioni muscolari: nei casi di cefalea in cui sono presenti tensioni a livello muscolare (cefalea tensiva), i Trattamenti aiutano il rilassamento portando così a un abbassamento della tensione muscolare.

  • Rilassamento: collegato ai due punti precedenti, il Trattamento aiuterà il corpo a raggiungere un maggior rilassamento (diminuendo le situazioni di stress, ansia e altre problematiche psicosomatiche).

TRATTAMENTO CON LA R.P.B.

Nel trattamento sintomatico è utile “l’eliminazione” dei Punti Trigger, punti che provocano il dolore, situati nel muscolo (che può essere trattato anche con il Miofasciale). Ogni mal di testa ha il suo muscolo associato, per citarne alcuni possiamo ricordare: il trattamento del trapezio può provocare sia cefalea temporale che occipitale, una cefalea situata in alto sulla testa può essere provocata invece da splenio del capo.

Può essere inoltre utile il Trattamento del Diaframma, che come abbiamo già visto è collegato con parti del corpo come la zona cervicale (quindi può essere causa di rigidità dei muscoli di questa zona e provocare come conseguenza il mal di testa). Respirare meglio può anche aiutarci a migliorare gli stati di stress , donarci un miglior rilassamento generale e migliorare la Nostra Postura.

Postura che ovviamente può essere migliorata o corretta con esercizi che, oltre a donarci una migliore elasticità e mobilità, stimolano endorfine con conseguente miglior sopportazione al dolore.

La Riflessologia Posturale Biodinamica permette di lavorare direttamente sulla causa del problema, grazie all’uso di una valutazione globale sul paziente (per personalizzare il percorso di Trattamenti) e delle migliori tecniche manuali della medicina occidentale e della Riflessologia. 

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Lorenzo Benetti

Lorenzo Benetti, Massofisioterapista iscritto all‘albo speciale nr. 45, Massaggiatore Sportivo, Riflessologo. Cod.fisc BNTLNZ83B27D325T,

 P.IVA 03723580274

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