Esercizi per il dolore all’anca che puoi fare anche a casa
Il dolore all’anca può rendere difficili anche i movimenti più semplici della vita quotidiana.
Camminare, salire le scale, alzarsi da una sedia o semplicemente dormire sul fianco possono trasformarsi in attività fastidiose quando l’anca è dolorante.
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, il movimento rappresenta una parte fondamentale del trattamento.
Gli esercizi per il dolore all’anca, se scelti correttamente e adattati alla causa del problema, possono contribuire a migliorare la mobilità, aumentare la forza muscolare e ridurre progressivamente il dolore.
È importante, però, fare una precisazione.
Non esiste un esercizio “miracoloso” valido per tutti.
Una persona con una tendinopatia del medio gluteo avrà esigenze diverse rispetto a chi soffre di artrosi dell’anca, di una borsite trocanterica o di un conflitto femoro-acetabolare.
Per questo motivo gli esercizi devono sempre essere inseriti all’interno di un percorso personalizzato e adattati ai sintomi della singola persona.
In questa guida troverai 7 esercizi per il dolore all’anca semplici da eseguire a casa, spesso utilizzati per migliorare la funzione dell’anca e favorire un recupero graduale.
Quando gli esercizi possono aiutare?
Gli esercizi per il dolore all’anca rappresentano uno dei trattamenti più studiati e consigliati per molte problematiche muscoloscheletriche dell’anca.
Possono essere utili, ad esempio, in presenza di:
- artrosi dell’anca nelle fasi iniziali e moderate;
- tendinopatia del medio gluteo;
- sindrome dolorosa del grande trocantere;
- rigidità articolare;
- riduzione della forza dei muscoli glutei;
- recupero dopo un periodo di inattività.
L’obiettivo non è soltanto diminuire il dolore, ma migliorare il modo in cui l’anca lavora durante le attività quotidiane.
Una migliore mobilità e un buon controllo muscolare permettono infatti di distribuire meglio i carichi e di ridurre lo stress sulle strutture più sensibili.
Quando è meglio evitare gli esercizi per l’anca?
Anche se il movimento è generalmente benefico, esistono situazioni nelle quali è opportuno sospendere gli esercizi per il dolore all’anca e richiedere una valutazione medica.
Ad esempio quando sono presenti:
- dolore molto intenso comparso dopo un trauma;
- impossibilità a sostenere il peso sulla gamba;
- febbre o sospetta infezione;
- deformità evidente;
- perdita importante di forza o sensibilità;
- peggioramento rapido dei sintomi.
Inoltre, durante gli esercizi, è normale avvertire una lieve fatica muscolare o un fastidio contenuto, ma il dolore non dovrebbe aumentare progressivamente né persistere per molte ore dopo l’allenamento.
Se questo accade, è consigliabile ridurre il carico o rivalutare il programma.
Prima di iniziare: tre consigli importanti
Per ottenere i migliori risultati, prova a seguire alcune semplici indicazioni.
1. Muoviti lentamente.
Evita movimenti bruschi e cerca di controllare ogni fase dell’esercizio.
2. Respira in modo naturale.
Non trattenere il respiro durante lo sforzo.
3. La qualità è più importante della quantità.
Meglio eseguire poche ripetizioni corrette che molte eseguite in modo scorretto.
I 7 esercizi più utili per il dolore all’anca

Gli esercizi per il dolore all’anca che trovi qui sotto sono tra quelli che utilizzo più frequentemente nella pratica clinica per migliorare mobilità, forza e controllo.
Attenzione: non tutti gli esercizi sono indicati per ogni persona. La scelta dipende sempre dalla causa del dolore e dalle caratteristiche individuali.
L’obiettivo non è eseguire tutti gli esercizi, ma selezionare quelli più adatti al proprio caso.
1. Clamshell

Il Clamshell è uno degli esercizi più efficaci per rinforzare il medio gluteo, un muscolo fondamentale per stabilizzare il bacino durante la camminata.
Quando questo muscolo è debole, l’anca può essere sottoposta a carichi eccessivi, favorendo l’insorgenza di dolore, soprattutto nella parte laterale.
Come eseguirlo
- Sdraiati su un fianco con anche e ginocchia piegate.
- Mantieni i piedi uniti.
- Solleva lentamente il ginocchio superiore senza ruotare il bacino.
- Ritorna lentamente alla posizione iniziale.
Obiettivo
Rinforzare il medio gluteo e migliorare la stabilità del bacino.
Errori da evitare
- Ruotare il tronco all’indietro.
- Aprire troppo il ginocchio.
- Muoversi velocemente.
3 serie da 10-15 ripetizioni per lato.
2. Ponte glutei

Il ponte glutei migliora la forza della muscolatura posteriore e contribuisce a rendere più stabile il bacino durante le attività quotidiane.
È particolarmente utile quando il dolore è associato a debolezza dei glutei o a una ridotta capacità di controllare il movimento dell’anca.
Come eseguirlo
- Sdraiati a pancia in su.
- Piega le ginocchia mantenendo i piedi appoggiati a terra.
- Solleva lentamente il bacino fino ad allineare spalle, anche e ginocchia.
- Mantieni la posizione per due secondi.
- Scendi lentamente.
Obiettivo
Rinforzare glutei e muscoli posteriori della coscia.
Errori da evitare
- Inarcare eccessivamente la schiena.
- Spingere con la zona lombare invece che con i glutei.
- Scendere troppo velocemente.
3 serie da 10-12 ripetizioni.
3. Stretching del piriforme

Il piriforme è un piccolo muscolo situato nella regione glutea.
Quando è particolarmente rigido, può contribuire ad aumentare la tensione nella zona del bacino e del gluteo.
Come eseguirlo
- Sdraiati a pancia in su.
- Appoggia una caviglia sul ginocchio opposto.
- Afferra la coscia della gamba di appoggio.
- Porta lentamente la gamba verso il petto fino ad avvertire una tensione moderata.
Obiettivo
Migliorare la mobilità della muscolatura glutea e ridurre la rigidità.
Errori da evitare
- Tirare con forza.
- Sollevare la testa.
- Trattenere il respiro.
Mantieni la posizione per 30 secondi, ripeti 3 volte per lato.
Altri 4 esercizi utili per migliorare la funzione dell’anca
Dopo aver lavorato sul rinforzo dei glutei e sulla mobilità del piriforme, possiamo inserire alcuni esercizi che aiutano a recuperare la normale escursione articolare, migliorare il controllo del movimento e rendere più stabile l’anca durante le attività quotidiane.
Ricorda sempre che la progressione deve essere graduale: se un esercizio provoca un aumento importante del dolore, è preferibile ridurre il carico o chiedere una valutazione.
4. Stretching dell’ileopsoas

L’ileopsoas è il principale muscolo flessore dell’anca.
Chi passa molte ore seduto tende spesso ad avere questo muscolo più rigido, con possibili ripercussioni sulla mobilità dell’anca e della colonna lombare.
Come eseguirlo
- Assumi una posizione di affondo.
- Porta leggermente il bacino in retroversione.
- Spingi delicatamente il bacino in avanti fino ad avvertire una tensione nella parte anteriore dell’anca della gamba posteriore.
- Mantieni il tronco eretto senza inarcare la schiena.
Obiettivo
Migliorare la mobilità dei flessori dell’anca.
Errori da evitare
- Inarcare la zona lombare.
- Spingere eccessivamente.
- Mantenere le spalle contratte.
Mantieni la posizione per 30 secondi, ripeti 3 volte per lato.
5. Mobilità dell’anca

Una buona mobilità permette all’anca di distribuire meglio i carichi durante il cammino, gli squat e le attività quotidiane.
Questo esercizio è utile soprattutto quando il movimento risulta rigido ma non particolarmente doloroso.
Come eseguirlo
- Sdraiati a terra o siediti comodamente.
- Muovi lentamente il ginocchio verso il petto.
- Apri poi l’anca verso l’esterno.
- Riporta la gamba nella posizione iniziale descrivendo un movimento fluido.
Obiettivo
Recuperare la mobilità articolare e migliorare il controllo del movimento.
Errori da evitare
- Movimenti bruschi.
- Compensare con la schiena.
- Cercare un’ampiezza eccessiva.
2-3 serie da 10 movimenti lenti per lato.
6. Equilibrio monopodalico

Questo esercizio sembra semplice, ma rappresenta uno dei migliori strumenti per migliorare la stabilità dell’anca.
Durante la camminata, infatti, trascorriamo gran parte del tempo appoggiati su una sola gamba.
Allenare questa capacità significa migliorare il controllo del bacino e ridurre il sovraccarico sulle strutture dell’anca.
Come eseguirlo
- Rimani in piedi vicino a un appoggio.
- Solleva lentamente una gamba.
- Mantieni il bacino orizzontale.
- Cerca di mantenere l’equilibrio senza inclinare il tronco.
Quando diventa facile puoi aumentare gradualmente la difficoltà chiudendo gli occhi o utilizzando un cuscino instabile.
Obiettivo
Migliorare stabilità, equilibrio e controllo neuromuscolare.
Errori da evitare
- Lasciare cadere il bacino.
- Irrigidire le spalle.
- Trattenere il respiro.
3 serie da 20-30 secondi per lato.
7. Sit to Stand

Il Sit to Stand riproduce uno dei movimenti che eseguiamo più spesso durante la giornata: alzarsi da una sedia.
È un esercizio estremamente funzionale perché coinvolge contemporaneamente anca, ginocchia e muscoli del tronco.
Come eseguirlo
- Siediti su una sedia stabile.
- Appoggia bene i piedi a terra.
- Inclina leggermente il busto in avanti.
- Spingi con le gambe fino a raggiungere la posizione eretta.
- Torna lentamente a sederti controllando il movimento.
Obiettivo
Migliorare forza, controllo e autonomia nei movimenti quotidiani.
Errori da evitare
- Lasciarsi cadere sulla sedia.
- Spingere principalmente con le braccia.
- Far collassare le ginocchia verso l’interno.
3 serie da 10-12 ripetizioni.
È necessario eseguire tutti gli esercizi per il dolore all’anca ?
No.
Questo è probabilmente il messaggio più importante dell’intero articolo.
Molte persone cercano online una lista di esercizi sperando di trovare una soluzione valida per qualsiasi tipo di dolore all’anca.
In realtà, due persone con sintomi simili possono avere cause completamente diverse.
Per questo motivo il programma dovrebbe sempre essere personalizzato.
In alcuni casi saranno sufficienti due o tre esercizi per il dolore all’anca eseguiti con costanza; in altri sarà necessario lavorare prima sulla mobilità, poi sul rinforzo e infine sul ritorno alle attività quotidiane o sportive.
La qualità dell’esecuzione è molto più importante del numero di esercizi svolti.
Come ottenere i migliori risultati dagli esercizi
Gli esercizi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per migliorare il dolore all’anca, ma non basta eseguirli una volta ogni tanto.
Per ottenere benefici è importante essere costanti e aumentare il carico in modo graduale, rispettando i tempi di recupero del proprio corpo.
Nella mia esperienza clinica, i risultati migliori si osservano quando gli esercizi per il dolore all’anca vengono integrati in un percorso più ampio che comprende una corretta gestione delle attività quotidiane, una progressione personalizzata e, quando indicato, un trattamento manuale.
Ricorda inoltre che l’obiettivo non è eliminare completamente qualsiasi sensazione durante il movimento, ma migliorare progressivamente la funzione dell’anca e la capacità di svolgere le normali attività della giornata.
Cosa evitare
Quando si ha dolore all’anca, alcuni comportamenti possono rallentare il recupero.
È consigliabile evitare di:
- interrompere completamente ogni attività fisica per molte settimane;
- aumentare troppo rapidamente il carico degli esercizi;
- eseguire movimenti con dolore intenso e persistente;
- copiare programmi trovati online senza una valutazione;
- concentrarsi esclusivamente sui trattamenti passivi senza lavorare anche sulla forza e sulla mobilità.
Un recupero efficace nasce quasi sempre dall’equilibrio tra movimento, riposo e progressione graduale.
Tabella riassuntiva dei 7 esercizi per il dolore all’anca
| Esercizio | Obiettivo principale | Quando è più indicato |
| Clamshell | Rinforzo del medio gluteo | Dolore laterale dell’anca, ridotta stabilità del bacino |
| Ponte glutei | Forza dei glutei e controllo del bacino | Debolezza muscolare, dolore durante la camminata |
| Stretching del piriforme | Ridurre la rigidità della muscolatura glutea | Tensione del gluteo e ridotta mobilità |
| Stretching dell’ileopsoas | Migliorare la mobilità dei flessori dell’anca | Rigidità anteriore dell’anca, molte ore seduti |
| Mobilità dell’anca | Recuperare l’escursione articolare | Sensazione di rigidità e limitazione del movimento |
| Equilibrio monopodalico | Stabilità e controllo neuromuscolare | Instabilità durante la camminata o lo sport |
| Sit to Stand | Forza funzionale e autonomia | Difficoltà ad alzarsi dalla sedia o a salire le scale |
Domande frequenti (FAQ)
Quante volte alla settimana devo fare questi esercizi per il dolore all’anca ?
Nella maggior parte dei casi è consigliabile eseguirli 3-4 volte alla settimana, lasciando almeno un giorno di recupero quando il lavoro di rinforzo è più intenso.
Se provo dolore durante gli esercizi devo fermarmi?
Un lieve fastidio può essere normale, soprattutto all’inizio del percorso. Se il dolore aumenta progressivamente, rimane intenso per molte ore dopo l’allenamento o limita le normali attività quotidiane, è opportuno ridurre il carico e chiedere una valutazione.
Quanto tempo serve per vedere i primi miglioramenti?
Dipende dalla causa del dolore e dalla costanza con cui vengono eseguiti gli esercizi. Molte persone iniziano a percepire i primi benefici dopo 4-8 settimane di lavoro regolare.
Gli esercizi sono utili anche in caso di artrosi?
Sì. L’esercizio terapeutico rappresenta uno dei trattamenti più raccomandati nelle linee guida per l’artrosi dell’anca. Naturalmente il programma deve essere adattato alla persona e al grado di limitazione.
Conclusioni
Gli esercizi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per migliorare il dolore all’anca e recuperare forza, mobilità e sicurezza nei movimenti.
Non esiste però un programma valido per tutti.
La scelta degli esercizi dipende dalla causa del dolore, dalla fase del recupero e dagli obiettivi della persona.
Per questo motivo, se il dolore persiste, limita le attività quotidiane o continua a ripresentarsi nonostante gli esercizi, è consigliabile eseguire una valutazione clinica per individuare la causa del problema e impostare un percorso realmente personalizzato.
📞 Quando può essere utile una valutazione?
Se il dolore all’anca ti accompagna da settimane, ti impedisce di camminare serenamente, di praticare sport o di svolgere le normali attività quotidiane, una valutazione può aiutare a capire quale struttura è coinvolta.
Attraverso un esame clinico accurato è possibile costruire un programma personalizzato che integri esercizi terapeutici, terapia manuale e consigli pratici per favorire un recupero duraturo.