State facendo una corsa e a un certo punto un sentite un grosso fastidio come un cane che Vi morde al polpaccio. “Ecco che si è induritoun nervo”, pensate con faccia preoccupata.

– State lavorando, e alzando pesi con la schiena in maniera errata a un certo punto sentite un dolore: “Lo sapevo, mi si è accavallatoun nervo!” dite con voce arrabbiata.

Siete davanti al computer e, girandovi di scatto dopo che il Vostro capo Vi ha fatto arrabbiare, sentite una scossa fra collo e braccio. “Mi si sé infiammatoil nervo del collo!”, è la sentenza che avete emesso.

– O forse state giocando una partita di calcio e un avversario vi da un pestone o una buca vi fa mettere male il piede e vi viene una “storta alla caviglia”? Mentre siete a terra, che Vi girate dal dolore, pensate: “La mia caviglia avrà tanti nervi fuoriposto!!!”.

Quelle elencate sono alcune situazioni in cui i nervi possono accavallarsi, infiammarsi, andare fuoriposto o indurirsi. Ma cosa succede esattamente?

Per Nostra fortuna, un po’ di anatomia può chiarirci le idee!

Sommario

ANATOMIA DELLA PROBLEMATICA

Il Nostro corpo si muove grazie a una serie di articolazioni, che sono formate da 2 ossa ricoperte di cartilagine e lubrificate da un liquido (chiamata sinovia), aiutati da muscoli, tendini e legamenti per permettere il movimento del Nostro corpo. Per permettere il funzionamento di questo meccanismo il Nostro corpo ha dei “cavi elettrici” che partono dal cervello e vanno in ogni parte del Nostro corpo. Questi cavi portano informazioni e segnali, e all’interno dell’articolazione arrivano al muscolo per permettere il movimento. Le strutture che permettono tutto questo sono chiamate nervi.

Sfatiamo subito due tabù:

1) Se sfogliamo un manuale di anatomia, potremo notare che i nervi sono ben protetti dai muscoli e ossa, e già questo ci fa capire che è impossibile che possano muoversi dalla loro sede.

Il nervo è quella struttura che manda il segnale di dolore, basti pensare per esempio quando prendiamo lo spigolo di un tavolo sul gomito. La “scossa” è dovuta dall’attivazione di un allarme, se andasse fuori posto il nervo del gomito (ulnare) vi lascio solo immaginare cosa potrebbe succedere al nostro povero braccio.

2) Ma il nostro parlare “comune”, ci porta a pensare per esempio anche al cibo: vi è mai capitato di dire che una bistecca che mangiavate aveva “troppo nervo”? Ecco, potremo puntare il dito verso queste strutture anatomiche! Che sono, per la cronaca, i costituenti dell’articolazione di cui abbiamo parlato poco fa (tendini, legamenti, ossa). Per colpa di un trauma, le ossa si spostano al di loro della loro fisiologica posizione e andiamo incontro a dolore, rigidità muscolare, parte immobile o in casi molto più gravi, lussazioni. Anche in questo caso, i nervi esplicano la loro funzione di segnalatori del dolore e nient’altro.

COME RISOLVERE IL PROBLEMA AI NERVI????

Come avrete capito, i nervi accavallati non esistono, è solo una diceria creata da aggiusta ossa/tiraossi/tiranervi.

I dolori possono nascere principalmente per due motivi, in risposta ai due punti nella precedente sezione.

  • Rigidità muscolare: abbiamo già parlato di questa problematica nell’articolo sulla contrattura, qui Vi riporto brevemente un paio di concetti. La contrattura (rigidità muscolare) è un sistema di difesa del Nostro corpo che “irrigidisce” le fibre muscolari per non creare danni maggiori. Il dolore può essere pungente o un’area ben definita, e questi punti vengono denominati Trigger Point. In questo caso si possono effettuare dei Trattamenti manuali per rilassare la muscolatura. E’ consigliato il riposo e uno stile di vita migliore (esercizi mirati e corretti con un valido istruttore, alimentazione corretta personalizzata per il benessere degli organi interni, diminuzione dello stress giornaliero)
  • Infiammazione: l’infiammazione può avvenire in caso di lesioni o traumi (a livello articolare). In questi casi è consigliato il riposo e farmaci prescritti dal proprio medico o consigliati dal farmacista. Se l’area si presenta tumefatta (“nera”), o se il dolore si protrae da troppo tempo, si consiglia di fare una visita da uno specialista per verificare se sono presenti fratture o rotture (di natura muscolare, legamentosa, tendinea).

  • Se pensate di essere incorsi in una frattura o avvertite impotenza funzionale, immobilità della zona, formicolii o lussazione, il consiglio è quello di prendere un appuntamento da un Ortopedico il prima possibile. Recarsi da un tiraossi o praticoni (che si sono diplomati con corsi di tre giorni o qualche mese) porterebbe solamente a danni ancora più grossi, con conseguenti periodi più lunghi di guarigione.

CONCLUSIONI

Dopo aver risolto i due sintomi di contrattura e/o infiammazione, è sempre bene andare a ricercare la causa del problema: posture scorrette, alimentazione scorretta o stress possono portare a queste problematiche.

Per recuperare il prima possibile il Vostro Benessere Vi consiglio i seguenti Trattamenti:

  • Una prima seduta conoscitiva per poter personalizzare al meglio i Trattamenti sulla persona, non sul sintomo.
  • Trattamenti Manuali: I trattamenti manuali aiutano a distendere la muscolatura e l’articolazione (potete leggerne di più qui). È passivo per la persona. Può essere usato anche come mantenimento.
  • Movimento. Il movimento è costituito da esercizi mirati che aiuterà il detensionamento della muscolatura e dove necessario andranno a rinforzare quei muscoli che si riveleranno essere deboli. Mantengono nel tempo il benessere nella persona, riequilibrando e riassestando posture scorrette.

Per risolvere questa Problematica:

Scrivimi, riceverai una risposta entro 24 ore.

Lavoro su appuntamento: dal Lunedì al Venerdì 14.30 - 20.30.

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