Brand New day - Feb 2019 - Lorenzo Benetti

A Pasquetta mi son ritrovato per l’ennesima volta a imparare qualcosa, ed è bello accorgersi che ogni giorno della Nostra vita possiamo trarre insegnamento da qualcosa o qualcuno.

Dopo che mio padre mi ha insegnato ad accendere il fuoco (ne parlerò fra poco), ero lì, intento a osservare che il fuoco non morisse, aspettando che la griglia si scaldasse. Ho sempre pensato che questo metodo di cottura fosse fatto per chi non sapeva cucinare, e (faccio ammenda) MI SBAGLIAVO.

È un ottimo esercizio di meditazione, applicazione pratica del qui ed ora (se da soli) e un ottimo momento di aggregazione, se hai qualcuno che cucina insieme a te o ti da una mano.

Nel primo caso, il qui e ora viene svolto perchè la Nostra attenzione tutta per le braci che non si spengano, e per far questo la nostra mente non può fare 1300 cose: per farlo bene, dovremo fare solo questo lavoro. E ancora di più è trovare il momento giusto di tirar via dal fuoco la carne: né un minuto prima (potrebbe essere troppo al sangue o cruda come il pollo), né un minuto dopo (carne troppo stopposa). E’, quindi, un esercizio da ripetere molte volte nel tempo, per arrivare vicini alla perfezione. 

Nel secondo, questo metodo di cottura equivale un po’ a parlare dei vari paradigmi psicologici: ognuno ha il suo modo perfetto di cuocere la carne, di marinarla per darle più gusto e come prepararla alla cottura. Non c’è il metodo perfetto, anzi, alcuni metodi possono aiutare un altro metodo per creare tecniche nuove, o ancora meglio, per perfezionarne uno esistente. Sembrano le fasi degli esperimenti scientifici! Forse qui c’è solo una birra o un bicchiere di vino in più?

Nel mio caso ho avuto un “maestro fuochista” in mio padre, che mai come questa volta mi ha svelato i segreti dell’accender il fuoco (che è la parte più importante, badate bene… se non avete i giusti dati inizialmente non andate da nessuna parte!). Vedetelo un po’ come un po’ come un moderno “passaggio di testimone” di padre in figlio. Solo che qui c’è stata della diavolina e un Weber invece di un negozio! 🙂

Che racchiude tutto questo, ed è sicuramente un passaggio arrivato direttamente dagli USA (quindi anche integrazione razziale!) è l’hamburger, protagonista della ricetta di oggi.

Ingredienti BBH (Benetti’s Bacon Hamburger) → (per 2 persone)

2 hamburgher di manzo scelto (prossima volta li farò in casa!) da 250 gr ciascuno (circa)

2 panini da hamburger

mezza cipolla

1 pomodoro

insalata iceberg

4 fette di scamorza affumicata

70 gr di pancetta, tagliata abbastanza grossa

Ketchup, paprica

burro, zucchero semolato, aceto di vino (per caramellare la cipolla)

patate q.b.

Preparazione.

Per gli hamburger: accendete il fuoco,finchè aspettate che si formino quelle che Noi in Veneto chiamiamo “bronse” (le braci), tagliate il pane e preparate su un piatto tutti gli ingredienti da aggiungere al panino. Adagiare le fette di pancetta e cuocetele finchè non risulterà croccante, poi toglietela dal fuoco. Adagiate gli hamburger e gustatevi il suono che fanno, finchè sfrigolano. Verso la fine della cottura (che cambierà in base a quanto “sangue” volete all’interno), mettete le fette di scamorza in modo che fondano e scaldate il pane e le fette di pomodoro.

Poi, componete il panino: pane, insalata iceberg, hamburger, ketchup che avrete mescolato con un po’ di paprika, pancetta, cipolla caramellata e fetta di pane con sesamo.

Accompagnate con delle patate, salsa a Vostro piacere e una birra, o un bicchiere o una Coca (quest’ultima con ghiaccio).

Buon appetito!

Caramellare la cipolla? Nel prossimo pensiero olistico!!!

Cosa ne pensi? Fammelo sapere con un messaggio (whatsapp), email o un commento!

Lorenzo Benetti, Massofisioterapista iscritto all‘albo speciale nr. 45, Massaggiatore Sportivo, Riflessologo. Cod. fisc BNTLNZ83B27D325T, P.IVA 03723580274.

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