Come si crea il blocco dello scrittore? + Staccare la testa (anche) con la Merenda. Pensiero olistico #15

Ogni Articolo è diviso in due parti:
- Pensiero Olistico
- Ricetta
Buona Lettura!

Il Pensiero

Ho toccato il tasto del “blocco dell’artista” in un altro pensiero (pensiero olistico #10), questa volta vorrei entrare ancora più in profondità al problema. Infatti, mi accorgo sempre di più di quanto sia la parola (intesa come poesia o idea messa “nero su bianco”) che da “il là” alla mia opera artistica. Che sia un quadro o un pensiero olistico o uno schema per studiare, è da una storia, una canzone o un dialogo con una persona che prende forma il tutto e può venire sintetizzato in opera.

Certe volte però le idee proprio non vogliono uscire.

Mi capita di stare davanti allo schermo del pc e molte volte non riuscire a scrivere nulla. O ancora, molte volte scrivere “tanto per” e trovarmi davanti un articolo, o un pensiero, da spostare direttamente nel cestino. Come potrete immaginare è quantomeno snervante.

Questo mi capita principalmente per questi motivi:

  1. non mi ascolto”, quindi non uso una mia personale visione di quello che sto scrivendo. In questo caso il pericolo è quello di copiare quello che han già scritto altre persone prima di me, o scrivere qualcosa che non ha né capo ne coda.

  2. Mi intestardisco a voler scrivere. In questo caso, vado più sulla quantità che sulla qualità. Certe volte sarebbe meglio riposare il cervello o fare qualcos’altro che mi piace per poi trovare un’idea da sviluppare.

  3. Cerco un’illuminazione dal web. È una buona possibilità, ma se questo punto è collegato a uno dei due punti precedenti, potrei scrivere delle fesserie. In questo caso si fa una fatica in più perchè bisogna “filtrare” quello che si legge e verificarne la veridicità.

Mi sono accorto che gli articoli peggiori son quelli che escono solo per ricevere il like o la condivisione delle persone. Invece, quando scrivo per informare, per dare un “servizio”, allora sì che son contento del risultato ottenuto: semplicemente perchè credo in quello che ho scritto.

C’è poi la questione inerente a quello che pensano le altre persone. Potranno avere un pensiero diverso relativo all’argomento descritto, e se hanno argomentazioni valide a confutare la mia tesi (o semplicemente ne sanno più di me), allora ringrazierò del loro contributo per avermi reso una persona migliore.

Anche l’interazione con gli altri ha la sua importanza: le ricerche in internet o e come (e cosa) viene scritto dagli altri mi da un punto di vista diverso. In più riesco già a farmi un’idea se il concetto che voglio esprimere è per tutti o per pochi (e se c’è già o no).

Vogliamo infine parlare anche dei commenti? Sono sempre una bella esperienza perchè fanno capire che dietro ogni persona c’è una Storia che l’ha portato a ragionare in quel modo (o non farla ragionare?).

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La ricetta:
Whoopie con burro d'arachidi

Quando mi capita di “bloccarmi”, ci sono poche cose che veramente riescono a farmi staccare la testa: la pittura, il lavoro (restare concentrati sul corpo della persona è sicuramente un ottimo aiuto) e una bella e sostanziosa merenda: in questa ricetta Vi presento i Whoopie Biscuits (con Burro d’arachidi) presa dal fantastico libro “Hamburgher Gourmet – ed. L’Ippocampo” (con piccole modifiche a gusto personale).

Tempo

30 Minuti

Difficoltà

Semplice

Ingredienti

 

Per il Whoopie

Farina 0 250 gr

bicarbonato un cucchiaio

cacao 60 gr

sale marino (fino) un cucchiaino

burro ammorbidito 115 gr

zucchero grezzo di canna 225 gr

uova 1

mezza bacca di vaniglia

latte fermentato 235 ml

 

Per la farcitura

Burro di arachidi 200 gr

Burro ammorbidito 100 gr

zucchero a velo 130 gr

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180°.

Setacciare le polveri e il sale in una ciotola. Montare burro e zucchero finchè il composto non diventa chiaro. Aggiungere lentamente (sempre montando) uovo e vaniglia e gradatamente 1/3 di composto di farina (e le altre polveri), metà latte fermentato, 1/3 composto farina, l’altra metà di latte e l’ultima parte di composto di farina.

Disporre su due teglie da forno 24-26 cucchiai di composto distanziati di 3-4 cm l’uno dall’altro. In forno per 13 minuti circa (per capire se sono cotti i dolci devono essere “gonfi”). Lasciare raffreddare e preparate la farcitura.

Farcitura: Montare i burri e lo zucchero a velo fino a che non ottenete una consistenza cremosa. Una volta raffreddati, con un cucchiaio spalmare la crema ottenuta su metà dei dolcetti ottenuta. Con l’altra metà chiudete il dolcetto. Vi consiglio un bel bicchiere di thè caldo (o freddo se è estate) o una centrifuga o un bicchiere di Vin Santo (per i più golosi, anche una cioccolata calda).

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