Citazioni e cosa fare con la Rabbia. Pensiero Olistico #23

Citazioni

La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende inefficiente, mollala come una patata bollente.
(Philip Roth)

Perché spargete così male la rabbia che vi consuma? Perché vi rassegnate a questa vita mediocre, senza l’ombra di un desiderio, di uno slancio, di una proposta qualsiasi?
(Giorgio Gaber)

Non sarai punito per la tua rabbia, sarai punito dalla tua rabbia. Lasciamo che l’uomo vinca la rabbia con l’amore. (Buddha)

 

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Il Pensiero

Nella Nostra vita ci ritroviamo, chi più, chi meno, a fare i conti con questa emozione. C’è chi la prova tenendosi tutto dentro (quasi come fosse un’implosione) e chi invece la fa letteralmente “esplodere” all’esterno.

La rabbia inoltre può prendere una o più parti del corpo insieme: c’è chi proverà forti dolori al fegato, allo stomaco, rigidità a livello cervicale, dirignamento dei denti, problemi all’intestino.

Che sia interna o esterna, o che presenti un sintomo o l’altro (lascio ai medici e ai “tuttologi” la diagnosi), in questo mio pensiero vorrei concentrarmi su una mia esperienza e di cosa ho imparato da essa.

Una settimana fa ho ordinato il POS per il mio lavoro (prima usavo un’app), che mi è stato spedito con un noto corriere. A causa del lavoro mio e dei giri della mia ragazza non siamo stati presenti nei due giorni di consegna, e, seguendo le indicazioni sul sito, ho chiamato per programmare il ritiro presso uno dei punti accreditati.

Mi reco sorridente verso il punto ritiro il giorno successivo a quello concordato (l’operatore del call center mi aveva detto che potevo andarlo a ritirare entro 10 giorni) e scopro con “orrore” che è chiuso per ferie.

Mi sono letteralmente arrabbiato con il mondo: dal corriere, che poteva aspettare 10 minuti per consegnare (nei giorni di consegna, sarei arrivato 10 minuti dopo gli avvisi di consegna), agli addetti del servizio clienti che potevano controllare se, complici le vacanze, fossero aperti i punti ritiri.

Provate ad immaginarVi: la rabbia monta dentro di Voi, diventate paonazzi in volto, cominciate a dirignare i denti, il cuore batte forte, la pancia comincia a gonfiarsi. Vari pensieri vorticano in testa: dal perché la gente non sapesse lavorare, perchè questo servizio pos si fosse appoggiato a un corriere così inefficiente, dov’era finito il mio pacco, ecc. E lì partono ore e ore di impropri e nomine assortite si santi del calendario. E certe la Rabbia non se ne vuole andare, se ne resta lì con Voi per giorni e giorni!!!

Cosa fare allora in questi casi?

La mia esperienza è stata quella di fermarmi, sedermi un secondo. Ho fatto un bel respiro e mi sono chiesto: “Perché? Cos’é questa rabbia?”. Ho cominciato ad addentrarmi in questo sentimento, questa situazione, cercando di capire cosa mi facesse provare. Capita la risposta, ho cercato di risolvere il problema che si era creato: ho visitato il sito del corriere, ricercato i punti vendita più vicini e chiamato per sentire se erano aperti. Una volta capito quale fosse, ho richiamato il servizio clienti e prenotato il ritiro.

In 10 minuti ho fatto quello che non ho fatto in 2 ore e risolto il problema.

L’insegnamento per me non è stato che non bisogna arrabbiarsi e fare le cose da soli.

L’insegnamento è stato che non posso risolvere un problema senza capire cosa questo l’abbia generato, e per far questo la cosa più logica (e più difficile perché io in primis non l’ho fatta) è sentirsi, entrare nell’emozione e chiedersi “cos’è questo”?

L’altro punto importante è non aspettarsi nulla dagli altri: non perché io sia più bravo o perché gli altri siano incapaci. Semplicemente perché solo Noi sappiamo quanto sia utile (o importante) quello per cui ci arrabbiamo, lamentarsi di come si comportano gli altri ci fa dimenticare che Loro non vedono la Nostra Realtà, come Noi molte volte non vediamo la loro (motivo che porta alle liti).

Attenzione:lavorare in questo modo con la Rabbia non elimina questo sentimento: dobbiamo ricordarci che siamo delle persone che provano emozioni e non robot senz’anima. Lavorare in questo modo ci permetterà   di “sentire” meglio Noi stessi e trovare le chiavi per stare meglio, capire la causa e risolverla più velocemente.

La rabbia è un requisito indispensabile per cambiare. Rabbia non nel senso personale del termine, bensì razionale. Rifiuto ragionato di accettare l’inaccettabile.
(Ken Loach)

Brand New day - Feb 2019 - Lorenzo Benetti

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