Introduzione
L’ernia cervicale è una delle patologie vertebrali più comuni dell’area cervicale e può compromettere sensibilmente la qualità della vita del paziente. Può presentarsi con dolore, rigidità, parestesie, cefalee e deficit motori. In questo articolo approfondiremo l’anatomia cervicale, le cause dell’ernia, i collegamenti posturali, le conseguenze di una cura inadeguata, le categorie più colpite e il ruolo del massaggio posturale endogeno nella gestione della patologia. Verrà infine presentato un caso clinico per rendere l’analisi più concreta.
1. Anatomia della Regione Cervicale
La colonna cervicale è composta da sette vertebre (C1-C7), che insieme costituiscono la porzione superiore della colonna vertebrale. Le prime due vertebre, atlante (C1) e epistrofeo (C2), sono specializzate nei movimenti di rotazione e inclinazione della testa. Le vertebre da C3 a C7 formano l’asse portante per il collo, proteggono il midollo spinale e permettono i movimenti della testa e del collo.
Ogni vertebra è separata dalla successiva da un disco intervertebrale, costituito da un anello fibroso esterno (anulus fibrosus) e un nucleo polposo centrale. Il disco funge da ammortizzatore, distribuendo i carichi e facilitando la mobilità vertebrale.
Quando il nucleo polposo fuoriesce o spinge sull’anello fibroso, si parla di ernia del disco cervicale. Questa può comprimere le radici nervose o il midollo, causando i sintomi neurologici tipici della patologia.
Le ernie più ricorrenti sono quelle:
2. Cause dell’Ernia Cervicale
Le cause dell’ernia cervicale sono molteplici e spesso si combinano tra loro:
- Invecchiamento e degenerazione discale: con l’età, i dischi perdono idratazione e elasticità, diventando più vulnerabili.
- Microtraumi ripetuti: attività lavorative, sportive o posturali che sottopongono il collo a stress continui.
- Traumi acuti: colpi di frusta, cadute, incidenti automobilistici.
- Postura scorretta: mantenere il capo in flessione per periodi prolungati (uso di smartphone o computer) sovraccarica i dischi.
- Ipotonia muscolare e squilibri miofasciali: muscoli troppo deboli o rigidi alterano la distribuzione delle forze sul rachide.
- Fattori genetici: predisposizione a malattie degenerative discali.
3. Collegamenti Posturali
La postura è uno dei fattori più importanti nel determinare il carico meccanico sulla colonna cervicale. Un atteggiamento cifotico (spalle chiuse, testa protrusa) aumenta la pressione sui dischi intervertebrali cervicali, specialmente su C5-C6 e C6-C7, le più frequentemente colpite.
Il corpo umano è un sistema interconnesso: una disfunzione pelvica o lombare può riflettersi a livello cervicale. Anche una dismetria degli arti inferiori, alterazioni mandibolari, problemi visivi o respiratori possono influenzare negativamente la postura e contribuire alla comparsa di ernie.
La catena muscolare posteriore è spesso coinvolta: rigidità a livello del diaframma, del trapezio o degli scaleni può causare compressioni croniche cervicali. Il massaggio posturale endogeno agisce su queste catene, riequilibrandole e riducendo le tensioni meccaniche.
4. Conseguenze di un’Evoluzione Non Curata
L’ernia cervicale non trattata può avere effetti molto seri:
- Dolore cronico: cervicalgia persistente che si irradia al braccio o alla spalla.
- Parestesie: formicolii, perdita di sensibilità o bruciore agli arti superiori.
- Debolezza muscolare: perdita di forza in una o più dita, difficoltà a sollevare pesi.
- Cefalee cervicogeniche: causate da tensioni muscolari e compressioni radicolari.
- Sindrome mielopatica: compressione del midollo spinale con instabilità, perdita di equilibrio, alterazione della motilità fine e problemi sfinterici.
In alcuni casi può rendersi necessario l’intervento chirurgico.
5. Chi Colpisce l’Ernia Cervicale?
L’ernia cervicale colpisce principalmente adulti tra i 30 e i 60 anni. È più frequente nei lavoratori sedentari (impiegati, autisti), ma anche in chi esegue lavori pesanti o sportivi (bodybuilder, sollevatori, nuotatori). Fattori predisponenti:
- Lavoro al computer per ore senza pause
- Postura errata e sedentarietà
- Stress e tensioni muscolari croniche
- Precedenti traumi cervicali
- Debolezza della muscolatura stabilizzatrice del rachide
6. Il Massaggio Posturale Endogeno: Un Approccio Integrato e Funzionale
Il Massaggio Posturale Endogeno è una tecnica manuale avanzata e funzionale che integra diverse strategie terapeutiche manuali. Il suo scopo è ripristinare l’equilibrio posturale attraverso un trattamento profondo e sistemico. Le sue principali componenti includono:
- Rilascio miofasciale profondo, che libera tensioni croniche nelle catene muscolari
- Stimolazione propriocettiva, che rieduca il sistema posturale tramite l’attivazione cosciente delle sinergie motorie
- Riallineamento biomeccanico, che favorisce la decompressione articolare e discale, soprattutto nella regione cervicale
Per potenziare l’effetto riequilibrante del trattamento, il massaggio posturale endogeno viene combinato con due tecniche riflesse sinergiche:
▶ Riflessologia Plantare
Agisce sulle terminazioni nervose presenti nei piedi, stimolando specifiche aree riflesse legate a colonna, organi e sistema neurovegetativo. Nel contesto dell’ernia cervicale, si lavorano in particolare:
- Zone del rachide cervicale e dorsale
- Plesso brachiale e spalla
- Organi emuntori (fegato, reni) per favorire la detossinazione muscolare e fasciale
▶ Riflessologia Metamerica
Tecnica che lavora lungo la schiena stimolando i metameri spinali, ovvero segmenti di innervazione che riflettono l’attività di visceri, muscoli e pelle. Trattare i metameri relativi a C5-C6 (area dell’ernia) aiuta a:
- Ridurre il dolore viscerale riflesso
- Stimolare il recupero della sensibilità locale
- Decontrarre muscoli profondi in modo neurovegetativo
Questa sinergia terapeutica consente un recupero più rapido, profondo e stabile.
7. Caso Clinico – Marco, 42 anni – Impiegato Informatico
Anamnesi:
Marco, impiegato informatico, presenta da circa sei mesi:
- Dolore cervicale irradiato al braccio destro
- Formicolii a pollice e indice
- Stanchezza alla spalla, difficoltà a concentrarsi e dormire
Esame RMN: ernia cervicale C5-C6 con lieve compressione radicolare.
Nessun trauma pregresso, ma lavoro sedentario al PC per oltre 15 anni.
Piano Terapeutico Integrato:
- 6 sedute suddivise in circa un mese e mezzo (le prime 3 a distanza di una settimana dall’una all’altra).
- Massaggio Posturale Endogeno su:
- Catena posteriore miofasciale
- Muscoli scaleni, trapezio, paravertebrali cervicali
- Diaframma e muscolatura toracica
- Riflessologia Plantare:
- Stimolazione zone rachide cervicale, plesso solare, reni e intestino
- Riflessologia Metamerica:
- Stimolazione dei metameri C4–C7, T1–T2
Esiti dopo 8 settimane:
- Diminuzione netta del dolore già dalla 3ª seduta
- Scomparsa completa delle parestesie alla 5ª seduta
- Recupero della mobilità cervicale del 90%
- Miglioramento della qualità del sonno e della concentrazione
- Postura visibilmente più bilanciata e aumento del tono energetico durante la giornata lavorativa
8. Conclusione
L’ernia cervicale è una patologia complessa, spesso influenzata da molteplici fattori biomeccanici e posturali. Ignorarla o trattarla solo farmacologicamente rischia di cronicizzarla. Il massaggio posturale endogeno rappresenta un’opzione terapeutica concreta, capace di agire in modo profondo e funzionale, integrando valutazione posturale e trattamento personalizzato.
Un approccio integrato, basato su terapia manuale, esercizio attivo e igiene posturale, può rappresentare la soluzione definitiva per molti pazienti.
Fonti e Riferimenti Bibliografici
- Schleip R., Müller D.G. (2013). Training Faszien – Kraftvoll in die Tiefe. Springer Verlag.
- Myers T. (2020). Anatomy Trains: Meridians Miofasciali per Terapisti Manuali e del Movimento. Elsevier.
- G. Finando, D. Finando (2005). Trigger Point Therapy for Myofascial Pain: The Practice of Informed Touch. Healing Arts Press.
- Atlante del sistema nervoso in reflessologia plantare. Uno strumento di studio per professionisti del settore del benessere e sanitario
- Hodges P.W., Smeets R.J. (2015). Interaction Between Pain, Movement, and Physical Activity: Short-Term Benefits, Long-Term Consequences, and Targets for Treatment. Clin J Pain.
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