Potrebbero essere la cervicale e la spalla!
Quando si parla di gomito del tennista, la maggior parte delle persone si concentra sull’avambraccio e sul gomito come unici responsabili del dolore, ma è questa la vera causa? Tuttavia, negli ultimi anni è emerso con sempre più chiarezza che l’origine dell’epicondilite può essere molto più complessa e coinvolgere disfunzioni a monte, in particolare a livello della colonna cervicale e della spalla.
L’epicondilite laterale è una tendinopatia inserzionale, spesso collegata a microtraumi ripetuti, come quelli che avvengono con movimenti ripetitivi del polso in estensione. Questo è tipico negli sport come il tennis o in attività lavorative manuali, come parrucchieri, muratori o chi lavora molto al computer. Ma se la causa fosse semplicemente “locale”, perché in alcuni pazienti il dolore persiste nonostante mesi di trattamenti mirati al gomito? Perché il dolore si ripresenta ciclicamente non appena si torna a lavorare o allenarsi?
Una risposta sempre più accettata dalla letteratura scientifica e dalla clinica è che il gomito sia solo la “vittima finale” di un sistema alterato. Disfunzioni della colonna cervicale, posture errate mantenute per ore, trigger point attivi nei muscoli del collo o della spalla, squilibri della catena cinetica e una scarsa stabilizzazione scapolare possono creare una situazione in cui i tendini dell’avambraccio lavorano male e si infiammano.
In questo scenario, l’approccio terapeutico non può più limitarsi a trattamenti locali come ghiaccio, antinfiammatori o terapia fisica sulla zona dolente. Serve una valutazione globale e un intervento mirato sull’intero arto superiore, includendo mobilizzazioni cervicali, tecniche sui trigger point miofasciali, esercizi per la postura e per il controllo scapolare.
In questo articolo approfondiremo il legame tra epicondilite, cervicale e spalla, spiegando come riconoscere i segnali di un’origine non locale, quali test usare per valutarla e quali strategie terapeutiche risultano più efficaci. Infine, vedremo perché questo approccio olistico porta non solo a una guarigione più rapida, ma soprattutto a risultati duraturi nel tempo.
Le connessioni tra cervicale, spalla ed epicondilite
1. Radici nervose cervicali e debolezza muscolare
Le radici nervose C5–C7, specialmente C6, innervano i muscoli estensori del carpo, tra cui l’extensor carpi radialis brevis (ECRB), il principale coinvolto nell’epicondilite. Una radicolopatia cervicale (ernia, protrusione o rigidità articolare) può causare:
- Debolezza muscolare → sovraccarico dei tendini distali;
- Alterata propriocezione → peggior controllo motorio;
- Ipertono compensativo.
–> Uno studio clinico ha dimostrato che, trattando la cervicale, l’86% dei pazienti con epicondilite cronica ha ottenuto miglioramenti significativi (PMC3445092).
2. Postura scorretta e catene cinetiche disfunzionali
La postura del capo in avanti e la protrazione scapolare alterano l’intera biomeccanica del cingolo scapolare:
- Il deltoide posteriore e i muscoli stabilizzatori scapolari si sovraccaricano;
- Il braccio perde allineamento e i muscoli dell’avambraccio entrano in stress funzionale;
- Aumenta la pressione meccanica sui tendini estensori.
Questa alterazione nella catena cinetica postero-laterale crea un effetto domino, che si manifesta con dolore sul gomito ma origina a monte.
3. Trigger point cervicali e della spalla
I trigger point miofasciali nei muscoli cervicali e della spalla sono spesso sottovalutati, ma possono:
- Irradiare dolore nella zona epicondiloidea;
- Limitare il range articolare della spalla e del gomito;
- Sostenere la tensione cronica muscolare.
Muscoli coinvolti frequentemente:
- Trapezio superiore
- Elevatore della scapola
- Sovraspinato e sottospinato
- Scaleni
–> Uno studio iraniano del 2020 ha mostrato che il dry needling su trapezio e spalla riduce il dolore del gomito e migliora la forza di presa (JRSR 2020).
Approccio olistico alla valutazione dell’epicondilite
L’epicondilite, specie se cronica o recidivante, richiede una valutazione non solo locale. Un buon iter clinico include:
1. Test ortopedici e neurologici
- Cozen e Mill test → dolore evocato localmente;
- Spurling test, ULTT (Upper Limb Tension Test) → per radicolopatia cervicale;
- Palpazione e valutazione dei trigger point.
2. Analisi posturale
- Posizione del capo e della scapola;
- Asimmetrie del cingolo scapolare;
- Analisi della catena cinetica superiore.
3. Valutazione funzionale globale
- Controllo motorio scapolare (test di Kibler);
- Forza di presa, resistenza muscolare;
- Gesto lavorativo o sportivo (analisi funzionale).
Come interpretare l’immagine sottostante
- Compressione nervosa cervicale: Quando una radice nervosa (es. C6 o C7) viene schiacciata tra le vertebre, si genera irritazione.
- Distribuzione del dolore: Il dolore segue i nervi, estendendosi lungo il braccio fino al gomito, provocando sintomi simili all’epicondilite .
- Sintomi associati: Possono esserci formicolio, intorpidimento o debolezza nei muscoli innervati dai livelli coinvolti (C6–C7) danielebarnabei.it+1fisioterapia-a-milano.it+1.
- Coinvolgimento neurologico: La debolezza può riguardare i muscoli estensori del polso, tricipite e altri gruppi muscolari correlati alamy.it+12fisioterapia-a-milano.it+12danielebarnabei.it+12.
Perché un paziente con epicondilite può avere origine cervicale
- Sovraccarico e irritazione nervosa a livello cervicale possono generare dolore che si manifesta nel gomito senza che ci sia necessariamente una patologia locale evidente.
- Studi clinici riportano che nei casi recalcitranti di epicondilite, intervenire sulla cervicale (es. mobilizzazioni, trazione, esercizi isometrici) può portare a un miglioramento dell’86 % dei pazienti dopo circa 5 settimane fisioterapia-a-milano.it+5hcplive.com+5istockphoto.com+5.

- Valutazione diagnostica: Integrare l’esame ortopedico del gomito con test cervicali (Spurling, ULTT, distrazione) se il dolore si irradia o persiste nonostante la terapia locale .
- Educazione del paziente: Con questa immagine puoi spiegare in modo visivo che il dolore al gomito potrebbe non essere “solo lì”, ma può avere origini a livello cervicale.
- Piano terapeutico integrato: Include trattamenti mirati alla cervicale oltre a quelli sul gomito per massimizzare il recupero.
- Come rimedi posso consigliare gli esercizi qui sotto:
Rimedi: Trattamento integrato: non fermarti al gomito
Se la causa non è solo locale, nemmeno il trattamento dovrebbe esserlo. Ecco un piano terapeutico efficace:
| Obiettivo | Intervento |
|---|---|
| Ridurre dolore e carico | Terapia manuale mirata (gomito, cervicale, scapola) |
| Migliorare controllo motorio | Esercizi propriocettivi scapolari |
| Rilascio dei trigger point | Dry needling, pressioni ischemianti, massaggio connettivale |
| Decompressione radicolare | Mobilizzazioni cervicali (SNAGs, trazione) |
| Correzione posturale | Stretching cervicale, esercizi di retrazione scapolare |
| Rieducazione funzionale | Rinforzo progressivo della catena cinetica superiore |
✅ Rimedi: Massaggio Posturale Endogeno ed Epicondilite
Il Massaggio Posturale Endogeno (MPE) è un trattamento manuale profondo e integrato, pensato per riequilibrare le tensioni posturali e liberare il corpo da compensi e rigidità che si riflettono sul dolore muscoloscheletrico. Si basa su una combinazione di tecniche come il massaggio connettivale profondo, la stimolazione metamerica e la riflessologia neuro-miofasciale.
Nel trattamento dell’epicondilite laterale, comunemente detta gomito del tennista, il MPE agisce non solo localmente, ma su tutta la catena posturale coinvolta: dal collo alla mano, passando per la spalla e il tronco. Questo approccio si rivela efficace soprattutto nei casi cronici o recidivanti, in cui il dolore al gomito è solo la “punta dell’iceberg” di un’alterazione funzionale più ampia.
Le tecniche applicate includono:
- Massaggio connettivale profondo su estensori del gomito e fascia brachiale
- Massaggio metamerico nella zona cervicale e toracica alta, per riequilibrare le risposte segmentali (soprattutto C5-C7)
- Riflessologia vertebrale e fasciale, per regolare gli impulsi miofasciali a distanza
- Stimolazione diaframmatica e del cingolo scapolare per armonizzare la postura
- Tecniche respiratorie e di ascolto tissutale, per favorire il rilascio endogeno delle tensioni
L’obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la funzionalità del braccio e riequilibrare le cause profonde dell’infiammazione tendinea, spesso legate a squilibri posturali, cervicalgie, stress visivo o tensioni scapolari croniche.
Caso clinico: Massaggio Posturale Endogeno su epicondilite cronica in operatore informatico
Paziente: uomo, 42 anni, impiegato informatico, dolore epicondiloideo destro da 8 mesi
Trattamenti precedenti: fisioterapia locale, stretching, TENS e antinfiammatori, senza miglioramento stabile
Sintomi: dolore alla presa e durante l’uso prolungato del mouse, sensazione di “tensione continua” al collo e alla spalla
Intervento con MPE (5 sedute)
Seduta 1:
- Massaggio connettivale su estensori del polso
- Riflessologia muscolare su trapezio, scaleni, deltoide posteriore
- Stimolazione diaframmatica per migliorare l’allineamento posturale
Seduta 2–3:
- Massaggio metamerico zona cervicale (C6-C7)
- Riflessologia spinale per riequilibrare segmenti cervico-brachiali
- Trattamento manuale dei compensi scapolari e fascia toracica
Seduta 4–5:
- Massaggio fasciale globale su arto superiore
- Allentamento dei compensi posturali dorsali
- Insegnamento dell’autotrattamento riflesso e respiratorio
Risultato:
- Riduzione del dolore del 70% entro la terza seduta
- Recupero completo della funzionalità lavorativa
- Nessuna recidiva a 3 mesi
Il Massaggio Posturale Endogeno, integrato con massaggio metamerico e riflessologia, offre una strategia efficace per trattare l’epicondilite in modo completo.
Lavorando oltre il sintomo, su segmenti spinali, fasce e riflessi miofasciali, si ottengono miglioramenti rapidi, duraturi e una significativa prevenzione delle recidive.
Conclusione: guardare oltre il sintomo
L’epicondilite è spesso trattata come un’infiammazione locale, ma in molti casi è solo la spia di un problema più ampio.
Cervicale, spalla e postura possono creare le condizioni ideali per il sovraccarico tendineo.
Un approccio globale e personalizzato aumenta le probabilità di successo terapeutico e riduce il rischio di recidive.
Trattare il gomito senza considerare il contesto è come cambiare una gomma bucata senza controllare l’allineamento dell’auto.
Fonti scientifiche
- Prevalence of Medial Epicondylitis Among Patients With C6 and C7 Radiculopathy – PMC
- Tennis elbow and the cervical spine – Gunn & Milbrandt, 1976
- JRSR 2020: Trigger point therapy and grip strength
- ClinicalTrials.gov: cervical spine mobilization in lateral epicondylitis