Testa in avanti: quali sono i rimedi e i consigli per togliere la "gobba"? Testa in avanti: quali sono i rimedi e i consigli per togliere la "gobba"?

Testa in avanti

Cause e rimedi per la gobba

L’avanzamento tecnologico ha portato a un aumento dell’uso di dispositivi elettronici, come smartphone e computer, contribuendo alla diffusa condizione nota come “testa in avanti”. Questa postura, spesso associata a un’inclinazione eccessiva della testa in avanti, può avere impatti significativi sulla salute della colonna vertebrale e del corpo nel suo complesso. In questo articolo, esploreremo l’anatomia coinvolta, le cause della testa in avanti, le conseguenze sulla colonna vertebrale e suggeriremo trattamenti efficaci.

Anatomia della Testa in Avanti: Cervicale e Dorsale

La postura della testa in avanti coinvolge principalmente la regione cervicale e dorsale della colonna vertebrale. La colonna cervicale, composta da sette vertebre, supporta il peso della testa e consente il movimento del collo. Quando la testa è inclinata in avanti, si verifica uno stress eccessivo sulle vertebre cervicali, i muscoli e i legamenti circostanti. Questo può influenzare anche la regione dorsale, causando una curvatura eccessiva nota come ipercifosi.

Cosa Succede alla Colonna Vertebrale quando la Testa è in Avanti

La colonna vertebrale è progettata per mantenere una curvatura naturale, distribuendo uniformemente il peso del corpo. Quando la testa è costantemente inclinata in avanti, il peso sulla colonna cervicale aumenta notevolmente. Ciò può portare a una serie di problemi, tra cui:

  1. Ipercifosi: La testa in avanti può contribuire all’ipercifosi, una curvatura eccessiva della colonna vertebrale toracica, comunemente nota come “gobba” o “gobba del bisonte“.
  2. Sintomi di Rigidità: La postura scorretta può causare tensione e rigidità nei muscoli del collo e delle spalle, portando a sintomi come mal di testa, dolore al collo e difficoltà di movimento.
  3. Pressione sui Dischi Intervertebrali: La pressione continua sulla colonna vertebrale può causare danni ai dischi intervertebrali, aumentando il rischio di ernie e problemi discali.

Cause della Testa in Avanti

Le cause della testa in avanti sono spesso legate a comportamenti quotidiani, tra cui l’uso eccessivo di dispositivi elettronici, come smartphone e computer. Altre motivazioni possono includere la postura scorretta durante la lettura, la scrittura o il lavoro su un tavolo non ergonomico. La mancanza di consapevolezza posturale è anche un fattore significativo.

Conseguenze della Testa in Avanti

Le conseguenze della testa in avanti possono essere gravi e influenzare la salute a lungo termine. Oltre all’ipercifosi e alla rigidità muscolare, possono verificarsi problemi respiratori, diminuzione della capacità polmonare e problemi di equilibrio. Inoltre, la postura scorretta può contribuire allo sviluppo di condizioni dolorose croniche.

Sintomi della Testa in Avanti e Diagnosi

I sintomi associati alla testa in avanti includono dolore al collo, alle spalle e alla schiena, mal di testa, sensazione di pressione e limitata mobilità del collo. La diagnosi spesso coinvolge un esame fisico approfondito da parte di un professionista sanitario, che può valutare la postura, la mobilità e la flessibilità della colonna vertebrale.

Trattamento della Testa in Avanti: Massaggi ed Esercizi Posturali

Il trattamento della testa in avanti si basa su un approccio multifattoriale, che comprende:

  1. Massaggio Posturale Endogeno: massaggio che viene personalizzato in base alla storia della persona, e va ad eliminare la vera causa del problema. Trovate una spiegazione approfondita più avanti nell’articolo.
  2. Esercizi Posturali: Gli esercizi mirati possono rinforzare i muscoli deboli, migliorare la consapevolezza posturale e correggere la testa in avanti. Stretching e esercizi di stabilizzazione sono spesso inclusi nei programmi di allenamento.
  3. Educazione Posturale: Imparare a mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane è fondamentale. L’educazione posturale può coinvolgere consigli su come utilizzare dispositivi elettronici in modo ergonomico e su come adottare una postura corretta al lavoro e durante il riposo.

Alcuni consigli per migliorare la postura della testa in avanti.

Identificare eventuali fattori che potrebbero contribuire al mantenimento di una postura della testa in avanti e cercare di evitarli quando possibile. Per es., presta particolare attenzione alla postura della testa e del collo durante l’uso del computer, della televisione, durante la guida e l’utilizzo del telefono. O per esempio facciamo caso se stiamo perdendo vista: anche questo porta a sviluppare la classica postura della testa in avanti.

Correggi la postura quando sei seduto o in piedi. Quando non siamo a lavoro, possiamo allungare i tessuti superiori del collo facendo riposare la testa su un asciugamano piegato o su un libro. Questa è anche una posizione utile per praticare la retrazione della testa.

Rafforza i flessori del collo. Un modo per farlo è praticare la flessione isometrica del collo.

Massaggia i muscoli suboccipitali. Puoi farlo utilizzando i pollici.

Come con un aumento della lordosi cervicale, a volte puoi osservare una maggiore esposizione della mascella su un lato della testa rispetto all’altro. In questo esempio, il cliente mostra una rotazione in senso antiorario. La rotazione può essere il risultato di molti fattori e potrebbe corrispondere alla rotazione nella parte del torace, alla rotazione di una clavicola e alla protrazione di una scapola.

Ecco un programma che potrebbe essere utile per la testa in avanti:

Massaggio Posturale Endogeno.

Se la problematica della postura della testa in avanti non è passata con gli interventi classici è perché i Trattamenti non sono stati effettuati sulla vera Causa, ma su una conseguenza. È come avessimo lavorato per tutto il tempo su un buco su un muro di casa nostra, rattoppandolo con le più moderne tecniche. Dimenticandoci però che magari quel buco poteva essere creato da una perdita d’acqua o qualcos’altro. E finché non trattiamo quella perdita d’acqua, il buco potrà aprirsi ancora e ancora, mandando in malora migliaia di euro spesi per “fantomatiche tecniche moderne”.

É indispensabile allora che il terapista adotti una visione globale, in modo da capire e interpretare l’origine del dolore.

Con questo non voglio dire che i dolori o il difetto estetico causati dalla postura della testa in avanti non siano importanti.

Oltre a questo bisogna però risalire alla causa del problema.

È indispensabile allora trattare l’individuo dopo un attento approfondimento della Vita della persona (stili di vita, lavoro, sport: tutti dati che servono per capire meglio di cos’ha bisogno la persona) per creare un Trattamento personalizzato, visto che tutti siamo diversi.

Bisogna rendersi conto che la problematica altro non è che una CONSEGUENZA che se trattata a sé stante potrà portare ad usura, alterazioni posturali (iperlordosi, cifotizzazione), e deformazioni ossee (ad es. artrosi, stenosi, ernie, spine ossee, ecc.).

Per risolvere la patologia che causa la postura della testa in avanti e prevenire nel tempo è utile il Massaggio Posturale Endogeno, una metodica di lavoro che ho sviluppato negli anni. Questa metodica è utilizzabile anche in abbinamento con altri trattamenti, come trattamenti connettivali, massaggio sportivo, osteopatia e macchinari come la pressoterapia. Il Massaggio Posturale Endogeno permette di lavorare direttamente sulla causa del problema, grazie a una valutazione globale sul paziente (per personalizzare il percorso di Trattamenti) e l’uso delle migliori tecniche di massaggio (connettivale, miofasciale, massaggio trasverso profondo) e della Riflessologia (plantare, viscerale, metamerica).

Il Massaggio Posturale Endogeno permette di lavorare direttamente sulla causa del problema, grazie all’uso di una valutazione globale sul paziente (per personalizzare il percorso di Trattamenti) e delle migliori tecniche manuali della medicina occidentale e della Riflessologia.

Un esempio di lavoro che viene effettuato all’interno di una seduta è, ad esempio:

  • La prima parte eseguita su zone e aree della colonna vertebrale, addome e piedi: qui si concentrano le maggiori rigidità e problematiche. Le aree e i punti da trattare sono personalizzati.
  • Nel trattamento sintomatico è utile “l’eliminazione” dei Punti Trigger, punti che provocano il dolore, situati nel muscolo (che può essere trattato anche con manovre decontratturanti).
  • Può essere inoltre utile il Trattamento del diaframma che è collegato con parti del corpo come la zona lombare (quindi può essere causa di rigidità dei muscoli di questa zona e provocare come conseguenza il mal di schiena). Respirare meglio può anche aiutarci a migliorare gli stati di stress , donarci un miglior rilassamento generale e migliorare la Nostra Postura.
  • Postura che ovviamente può essere migliorata o corretta con esercizi che, oltre a donarci una migliore elasticità e mobilità, stimolano endorfine con conseguente miglior sopportazione al dolore.

In conclusione, la testa in avanti è una condizione sempre più diffusa, influenzata dall’uso frequente di dispositivi elettronici. Comprendere i suoi effetti sulla colonna vertebrale, riconoscere le cause e adottare un approccio completo al trattamento può contribuire a prevenire e correggere questa problematica, migliorando la salute e il benessere complessivo.

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