Dolori Cervicali.

Psicologia, Alimentazione e Massaggio Posturale Endogeno.

I disturbi in questa zona del Nostro corpo in realtà hanno origine da componenti multifattoriali: movimenti scorretti, problemi psicosomatici (quali ansia, stress, blocco di alcune emozioni), allergie, sono solo alcuni dei sintomi che provocano un eccesso di tensioni a livello muscolare: viene ridotta la vascolarizzazione (il nutrimento a livello circolatorio), il tono muscolare cambia e perdiamo in elasticità. La rigidità (o la debolezza) muscolare fa lavorare male le vertebre, provocando i problemi di cui abbiamo parlato nell’articolo “CERVICALGIA, Sintomi, Fattori Scatenanti, Cosa fare.”.

Il punto di vista Olistico può tornarci utile per trattare questa problematica in modo più ampio: dopo aver visto negli scorsi articoli il piano fisico andiamo a vedere come il Nostro corpo si comporta dal punto di vista degli altri lati del Triangolo della Salute.

Dolori cervicali e psicologia.

Lo studio della correlazione fra corpo e emozioni è comprovato ormai da tempo in psicologia. Tensioni emotive, a volte inconscie, creano tensioni muscolari in varie parti del corpo, e la zona cervicale non è da meno.

Il dottor Alexander Lowen, nel suo libro “Bioenergetica”, ci dà parecchie chiavi di lettura riguardo alle rigidità che nascono in questa zona.

I dolori cervicali potrebbero avere parecchie cause, ma proviamo a spiegarne l’origine nel prossimo esempio.

Immaginiamo il crearsi di un anello che implica tensioni a: bocca (mascella), articolazione del collo e torace. Le emozioni non passano, in quanto ci viene difficile “ingoiare” qualcosa che non riusciamo ad accettare dall’esterno (per esempio sottomissione all’autorità di genitori o del capo a lavoro). Viene costruita anche una difesa, che non è altro che una repressione di sentimenti “che si teme possano essere inaccettabili per gli altri”. Un esempio è la condizione lo stringere i denti  (mascella serrata), simbolicamente traducibile con  la negazione del passaggio delle nostre emozioni, sia che esse provengano dall’esterno sia che facciano il percorso inverso. L’anello rigido a livello toracico crea una tensione che localizziamo a livello del diaframma, il muscolo “principe” della respirazione, restringendo l’apertura dove passa l’aria: questo provocherà alterazioni alla qualità della voce. Riassumendo, blocchiamo le emozioni che partono dal Cuore senza che la Nostra testa (il Cervello) riesca ad elaborarle,  rendendoci inconsapevoli.

Lowen poi prosegue dicendo che “L’anello di tensione è anche di origine funzionale e riguarda i muscoli scaleni anteriore, mediano e posteriore. Quando sono affetti da una tensione cronica questi muscoli elevano e immobilizzano le costole superiori, restringendo l’apertura che porta al petto. “

La dott.ssa Rainville, nel suo libro “Metamedicina”, associa la zona cervicale “al nostro valore intellettuale, alla capacità di prendere decisioni, fare scelte”. Possiamo simbolicamente collegare ai movimenti del collo rigidi una scarsa flessibilità.  Questa viene intesa come una “negazione”  dell’esplorazione del mondo: una tensione a livello cervicale non ci permetterà di guardarci in giro, seguire con le orecchie i suoni, e non seguire gli odori (un respiro “strozzato” non ci permetterà di concentrarci sull’olfatto). La flessione del capo, può tradursi come una situazione di vergogna, o come l’incapacità “di piegarsi” in quanto non umili.

Dolori cervicali e Alimentazione.

Il Mangiare Meglio ci aiuterà a perdere peso e non gravare con dei carichi eccessivi a livello della zona cervicale. In questo caso, è sempre bene rivolgersi a un nutrizionista o dietologo per farsi prescrivere/consigliare una dieta (per la perdita di peso evitiamo il fai da te).

Inoltre, scuole di pensiero come quella della Kinesiologia, ci insegnano che anche allergie o intolleranze a livello alimentare possono manifestarsi a livello muscolare.

Come riequilibrare il Nostro corpo?

Nella Medicina Olistica, e più precisamente  nella Riflessologia,  lavorando su una zona del corpo possiamo riequilibrare problematiche insorte in parti del corpo anche distanti. Proprio per questo potremo lavorare altre zone che sembrano lontane dal sintomo.

Voglio ricordarci che è la rigidità (o tensione) muscolare la CAUSA, che crea limitazioni al movimento.

La limitazione al movimento se non correttamente trattata porta come CONSEGUENZA ad usura, alterazioni (iperlordosi, cifotizzazione), e deformazioni ossee (ad es. artrosi, stenosi, ernie, spine ossee, ecc.).

Per recuperare il prima possibile il Nostro benessere Vi consiglio i seguenti Trattamenti:

  • Una prima seduta conoscitiva per poter personalizzare al meglio i Trattamenti sulla persona, non sul sintomo.
  • Trattamenti Manuali: I trattamenti manuali aiutano a distendere la muscolatura e l’articolazione (potete leggerne di più qui)
  • Movimento. Il movimento è costituito da esercizi mirati che aiuterà il detensionamento della muscolatura e dove necessario andranno a rinforzare quei muscoli che si riveleranno essere deboli.

Trattamento.

Il Massaggio posturale endogeno: se soffriamo di problematiche cervicali, la medicina cinese ci viene incontro con il trattamento del meridiano corrispondente al problema.

Per capire dove cominciare il proprio lavoro, l’operatore esegue alcuni test. Successivamente avremo varie modalità di trattamento, che possono essere usate singolarmente o insieme:

  • trattamento del meridiano collegato (in casi come il Tuina o lo Shiatsu);
  • zone livello del piede (riflessologia plantare), in questo caso, oltre agli organi in disfunzione verificheremo ad esempio i punti collegati alla zona cervicale. A livello della prima falange dell’alluce troviamo le vertebre cervicali. Muovere l’alluce può anche permetterci di fare una valutazione dei movimenti del collo. Successivamente potremo lavorare sulle zone del trapezio e egli altri muscoli tra le articolazioni metatarso-falangee delle altre dita.;
  • metameri su schiena e addome (riflessologia metamerica), agiremo sulle aree che si presentano dolenti al test palpatorio. In particolare faremo attenzione alle aree situate sui due trapezi, che sono collegati con Cistifellea (a dx) e Stomaco (a sx).

Riassumendo.

Se la problematica dei dolori cervicali non è passata con gli interventi classici è perché i Trattamenti non sono stati effettuati sulla vera Causa, ma su una conseguenza. È come avessimo lavorato per tutto il tempo su un buco su un muro di casa nostra, rattoppandolo con le più moderne tecniche. Dimenticandoci però che magari quel buco poteva essere creato da una perdita d’acqua o qualcos’altro. E finché non trattiamo quella perdita d’acqua, il buco potrà aprirsi ancora e ancora, mandando in malora migliaia di euro spesi per “fantomatiche tecniche moderne”.

É indispensabile allora che il terapista adotti una visione globale, in modo da capire e interpretare l’origine del dolore.

Con questo non voglio dire che i dolori cervicali non siano importante.

Oltre a questo bisogna però risalire alla causa del problema.

È indispensabile allora trattare l’individuo dopo un attento approfondimento della Vita della persona (stili di vita, lavoro, sport: tutti dati che servono per capire meglio di cos’ha bisogno la persona) per creare un Trattamento personalizzato, visto che tutti siamo diversi.

Bisogna rendersi conto che la problematica altro non è che una CONSEGUENZA che se trattata a sé stante potrà portare ad usura, alterazioni posturali (iperlordosi, cifotizzazione), e deformazioni ossee (ad es. artrosi, stenosi, ernie, spine ossee, ecc.).

Per risolvere la patologia che causa i dolori cervicali e prevenire nel tempo è utile il Massaggio Posturale Endogeno, una metodica di lavoro che ho sviluppato negli anni. Questa metodica è utilizzabile anche in abbinamento con altri trattamenti, come trattamenti connettivali, massaggio sportivo, osteopatia e macchinari come la pressoterapia. Il Massaggio Posturale Endogeno permette di lavorare direttamente sulla causa del problema, grazie a una valutazione globale sul paziente (per personalizzare il percorso di Trattamenti) e l’uso delle migliori tecniche di massaggio (connettivale, miofasciale, massaggio trasverso profondo) e della Riflessologia (plantare, viscerale, metamerica).

Il Massaggio Posturale Endogeno permette di lavorare direttamente sulla causa del problema, grazie all’uso di una valutazione globale sul paziente (per personalizzare il percorso di Trattamenti) e delle migliori tecniche manuali della medicina occidentale e della Riflessologia.

Un esempio di lavoro che viene effettuato all’interno di una seduta è, ad esempio:

  • La prima parte eseguita su zone e aree della colonna vertebrale, addome e piedi: qui si concentrano le maggiori rigidità e problematiche. Le aree e i punti da trattare sono personalizzati.
  • Nel trattamento sintomatico è utile “l’eliminazione” dei Punti Trigger, punti che provocano il dolore, situati nel muscolo (che può essere trattato anche con manovre decontratturanti).
  • Può essere inoltre utile il Trattamento del diaframma che è collegato con parti del corpo come la zona lombare (quindi può essere causa di rigidità dei muscoli di questa zona e provocare come conseguenza il mal di schiena). Respirare meglio può anche aiutarci a migliorare gli stati di stress , donarci un miglior rilassamento generale e migliorare la Nostra Postura.
  • Postura che ovviamente può essere migliorata o corretta con esercizi che, oltre a donarci una migliore elasticità e mobilità, stimolano endorfine con conseguente miglior sopportazione al dolore.

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